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Scegliere l'azienda giusta...

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Giovani e lavoro. La quinta edizione del Rapporto Quadriennale IARD. L'importante è cominciare presto, formarsi un sufficiente bagaglio di esperienza e...occhio (e orecchio) all'inglese

Chi cerca lavoro tende a focalizzare l'attenzione sul tipo di profilo professionale richiesto dall'azienda, preoccupandosi di non soddisfare i requisiti da essa richiesti e di non essere ciò che l'azienda cerca. Il job-seeker dovrebbe allo stesso modo fare il ragionamento contrario, e chiedersi se l'azienda in questione è veramente in grado di soddisfare le sue aspettative. E' importante che egli riesca ad individuare quale tipo di azienda possa rispondere al meglio ai suoi bisogni, per sentirsi pienamente gratificato e motivato a lavorare in modo efficiente.

E' innanzitutto opportuno verificare la posizione dell'azienda sul mercato, per essere sicuri che essa goda di una certa stabilità e possa affrontare con un relativo margine di certezza i trend economici meno favorevoli. Un'azienda "sana", con una posizione consolidata sul mercato ed un alto tasso di crescita, oltre a dare maggiori garanzie sulla sicurezza del posto di lavoro, presenta più possibilità di carriera nel breve-medio termine.

Una buona azienda dovrebbe considerare i propri dipendenti come la risorsa più importante a sua disposizione, e dovrebbe quindi cercare di aumentarne il valore e svilupparne i potenziali. Un fattore fondamentale da tenere in considerazione è dunque costituito dalle opportunità di crescita professionale e di formazione che l'azienda fornisce ai propri dipendenti Ciò costituisce un valore aggiunto che arricchisce il CV del dipendente e aumenta le sue possibilità di carriera, sia all'interno che all'esterno dell'azienda stessa. L'azienda ideale dovrebbe dunque favorire l'acquisizione di nuove conoscenze ed abilità da parte dei dipendenti, attraverso adeguati programmi di addestramento e frequenti corsi di aggiornamento. Le aziende moderne e tecnologicamente avanzate tendono a dedicare circa 40 ore l'anno all'aggiornamento di ogni dipendente.

E' importante scegliere un'azienda nella quale gli avanzamenti e le promozioni siano possibili, cercando di raccogliere informazioni relative agli iter e ai tempi di carriera programmati.

Il turn over e l'indice di assenteismo dei dipendenti dell'azienda danno un'idea chiara del livello di gratificazione e di motivazione del personale: indici molto bassi indicano che l'azienda riesce a soddisfare pienamente i bisogni dei dipendenti.

Una volta appurato che l'azienda è economicamente stabile, dà buone possibilità di crescita professionale e presenta buone prospettive di carriera, non si può certo trascurare il fattore economico, ed è quindi naturale esaminare attentamente la filosofia e la pratica relativa alle retribuzioni. Oltre al pacchetto retributivo iniziale e agli eventuali benefit, è opportuno cercare di sapere, ad esempio, con che frequenza gli stipendi vengono rivisti ed aggiornati, e se esistono meccanismi volti a riconoscere e premiare le performance elevate.

Per quanto riguarda le dimensioni dell'azienda, non esistono dimensioni ideali che possano soddisfare qualsiasi tipo di aspettativa. Molto dipende dai diversi bisogni e dalle diverse esigenze delle persone: lavorare per aziende più grandi significa generalmente avere retribuzioni più elevate e più benefit, maggiore sicurezza del posto di lavoro e più opportunità di carriera, mentre le aziende più piccole permettono di lavorare con orari più flessibili, tendono ad avere un atmosfera più informale e rilassata, e permettono ai dipendenti una maggiore identificazione con l'azienda ed i suoi scopi. Le aziende più grandi tendono dunque a soddisfare maggiormente le persone che valutano come fattore fondamentale la retribuzione e la carriera, mentre quelle più piccole sono più adatte alle persone che apprezzano maggiormente lavorare in un ambiente più informale e in modo più flessibile e creativo. Solitamente le aziende più piccole tendono ad attrarre persone più giovani e con meno esperienza, che sviluppano in questo modo le proprie competenze e capacità, muovendosi successivamente verso aziende più grandi per ottenere retribuzioni più elevate.

Daniela Marletta

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