E si comincia (anche) dallo Stage
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Sette stagisti su dieci hanno l'opportunità di proseguire la loro esperienza lavorativa presso la stessa azienda dove hanno svolto il tirocinio. Questi - ed altri - i dati di Sportello Stage. L'importante è cominciare…
Giovane, neolaureato/diplomato con precedente esperienza lavorativa. Questo profilo spesso presente nelle offerte di lavoro per figure junior rappresenta un dilemma. Se sono neolaureato come faccio ad avere una precedente esperienza lavorativa? Vero. E la risposta sempre più frequente a questa domanda è lo stage.
Come forma di collaborazione lo stage rappresenta la possibilità anche per chi è ancora in fase terminale con i propri studi di effettuare un periodo di lavoro valido a tutti gli effetti come solida esperienza rivendibile. E molto spesso non è necessario cambiare azienda per trovare conferma al proprio stage con un'assunzione.
Quali sono le cifre degli stage? Secondo Sportello Stage per sette giovani su dieci il tirocinio dà origine ad un rapporto di lavoro stabile e continuativo. Lo stagista tipo - sempre secondo le stime di ACTL-Sportello Stage - è donna, giovane laureata ed effettua il proprio stage in aziende di medio-piccole dimensioni. Sono infatti le pmi ad aver compreso appieno le utili dinamiche bilaterali che legano l'azienda al tirocinante. Il 78% delle imprese offerenti stage sono infatti di dimensioni medio-piccole (con un numero di addetti inferiore a 200).
Anche l'area geografica è significativa e dimostra uno squilibrio che dovrebbe essere colmato al più presto. Il 96% delle offerte di stage si concentra in Lombardia e la sola Milano rappresenta l'80% sul totale delle offerte. La richiesta da parte delle imprese è piuttosto equilibrata fra laureandi/ati e diplomandi/ati, con una leggera preferenza per i primi (60%).

I profili più richiesti sono quelli attinenti al marketing/commerciale (il 28%), alle risorse umane (23%) e all'area controllo qualità. I risultati? Il livello di soddisfazione è molto alto, i giudizi oscillano da buono a molto buono sia per gli stagisti che per le aziende. Ma il dato più significativo riguarda gli esiti occupazionali. Ben il 35% dei tirocinanti prosegue la sua attività presso la stessa azienda. Le modalità di prosecuzione variano dal contratto di formazione lavoro (13%), a tempo determinato (10%), con un contratto di apprendistato (2%) e per ben il 10% in un rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Le percentuali salgono a circa sei mesi di distanza dal termine del periodo di stage. " in un'epoca di crescente flessibilità e competizione - sostiene l'Assessore al Lavoro della Provincia di Milano, Cosma Gravina a commento dei dati forniti da Sportello Stage - è necessario che i giovani si pongano in un'ottica dinamica, utilizzando tutti gli strumenti offerti dalle politiche attive per il lavoro". In questo quadro, il tirocinio formativo si pone come una delle strategie più efficaci anche nei termini di ricollocamento.
Il 10% degli stagisti ha un'età che s'aggira intorno ai 30 anni, una percentuale, anche se minima, proviene da esperienze di lavoro diverse. Lo stage offre l'opportunità di entrare in un settore occupazionale nuovo o diverso rispetto al precedente, assicurando una concrete possibilità di assunzione.

I vantaggi legati alla tipologia stage godono infatti oggi di una conoscenza notevole, anche se ancora regionale, come conferma Marina Verderame, Presidente di Sportello Stage: "È proprio l'interesse crescente sugli stage che ci ha portati a superare la quota di 1500 stage avviati in due anni e ci ha permesso di collaborare con 500 aziende convenzionate" Una curiosità, il 90% delle candidature per stage arriva via internet…

